Caretta Caretta

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La Biologia

La Caretta caretta è un animale pelagico, quindi che vive in mare aperto, e solo durante il periodo di deposizione (giugno, luglio e agosto) si avvicina alla costa. Il ciclo vitale di questi rettili è abbastanza complesso poiché coinvolge habitat ecologicamente e spazialmente molto differenti tra loro.

L’accoppiamento avviene in mare, in zone definite di accoppiamento e riproduzione e ogni femmina può accoppiarsi con più maschi. Una volta giunto il momento della deposizione la femmina risale la spiaggia e individuata una zona idonea scava il nido ed inizia la deposizione.

Ogni nido, profondo circa 50cm, può contenere un centinaio di uova e come per la maggior parte dei rettili il sesso è determinato dalla temperatura interna della sabbia; oltre i 29 °C circa nascono femmine, al di sotto maschi.Quindi all’interno di ogni nido le uova che si trovano in posizione più superficiale generalmente portano alla nascita di individui femmine e viceversa.

Ogni femmina può deporre 4 - 5 volte a stagione, con una pausa tra una deposizione ed un’altra di circa 12 - 15 giorni, e generalmente questo avviene ogni 2 – 3 anni. La schiusa avviene dopo circa 45 - 70 giorni, periodo variabile in base alle condizioni climatiche del luogo, generalmente di notte quando i piccoli, quasi simultaneamente, fuoriescono dal nido e si dirigono in mare attratti dal riflesso della luna e degli astri nell’orizzonte marino. Da quel momento non toccheranno più terra per tanti anni. Una volta in mare i piccoli nuotano attivamente per circa 24ore e successivamente il loro trasporto è passivo e affidato all’azione del vento e delle correnti.

Questi animali sono dotati di “homing behaviour”, cioè sono capaci di tornare a nidificare nella spiaggia in cui sono nati. Si pensa infatti che quando escono dal nido, i piccoli subiscano un imprinting sia magnetico che chimico sulla propria spiaggia natale e in questo modo siano poi in grado di ritornarci. Recenti studi indicano che le tartarughe marine in mediterraneo impiegherebbero dai 23,5 ai 29,3 anni per raggiungere le dimensioni (lunghezza del carapace) di 80 cm, dimensioni che corrisponderebbero al raggiungimento della maturità sessuale.

Le Minacce

Purtroppo, nonostante la Caretta caretta sia una specie protetta e tutelata da diverse convenzioni, è fortemente minacciata dalle attività antropiche sia in mare che sulla terraferma, tanto da essere considerata una specie in pericolo dalla IUCN, l’Unione Mondiale per la Conservazione della Natura.

Tra le varie minacce in primis le catture accidentali, il cosiddetto by-catch negli attrezzi da pesca che costituisce la principale minaccia antropica nel Mediterraneo e la principale causa di morte. Palangari, strascichi e reti fisse sono delle vere e proprie trappole per le tartarughe. Ulteriore minaccia, purtroppo sempre più in aumento, è rappresentata dalla plastica in mare la quale costituisce più dell’80% dei rifiuti marini.

Ulteriore minaccia per i nidi è la “pulizia” indiscriminata ed incontrollata delle spiagge con mezzi meccanici nella foto seguente (luglio 2016) gli operatori della spiaggia di San Marco in Sciacca opportunamente informati hanno evitato di distruggere il nido